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GIPSY FIORUCCI: la catarsi diventa musica nel videoclip di “La notte più buia che c’è (Alkemic Version)”

17 APR

GIPSY FIORUCCI: la catarsi diventa musica nel videoclip di “La notte più buia che c’è (Alkemic Version)”

Da venerdì 17 aprile arriva in radio e su YouTube il nuovo, intenso capitolo artistico di Gipsy Fiorucci, cantautrice evolutiva e suonoterapeuta vibrazionale, che pubblica il videoclip ufficiale di “La notte più buia che c’è (Alkemic Version)”. Un’opera che non si limita a essere ascoltata: si attraversa, si vive, si sente sulla pelle.

Girato tra i boschi e le campagne di Novi di Modena sotto la regia del filmmaker Riccardo Sarti (Wolf), il video si muove su un confine sottile tra cinema e rituale. Le immagini, viscerali e simboliche, accompagnano lo spettatore dentro quel territorio fragile e necessario che è “la notte buia dell’anima”: un passaggio doloroso, sì, ma anche profondamente trasformativo.

Qui Gipsy non interpreta semplicemente un brano. Si fa guida. Sacerdotessa di un percorso emotivo che diventa rito di trasmutazione, dove il buio non è un nemico da evitare, ma una soglia da attraversare per rinascere.

Il cuore pulsante del progetto è il suo inconfondibile Pop Alkemico®, un linguaggio sonoro che fonde melodie accessibili a elementi ancestrali, frequenze benefiche e strumenti vibrazionali. In questa nuova versione del brano – realizzata con il produttore Renato Droghetti presso gli studi SanLucaSound di Bologna – il suono si fa ancora più immersivo, avvolgente, quasi tridimensionale.

Tra gli elementi distintivi spicca il Monocorda® armonico, strumento che Gipsy utilizza anche nelle sue sessioni di suonoterapia. Le sue vibrazioni profonde si intrecciano con una voce intensa e carismatica, dando vita a un’esperienza sonora che non resta in superficie, ma scava, smuove, risveglia.

Non è solo musica: è un invito.

Un invito a guardarsi dentro, ad accogliere le proprie ombre, a riconnettersi con la propria essenza. Un messaggio che si estende anche alle attività parallele dell’artista, dai progetti educativi come “Fiamma Dell’Unicità®” e “Suoni Di Luce”, fino al metodo Melumalkemica®, un percorso che unisce crescita personale, vibrazione sonora e consapevolezza.

In un panorama musicale spesso dominato da logiche di tendenza, Gipsy Fiorucci sceglie una strada diversa, più autentica e radicale. Lo sottolinea lei stessa:

“Viviamo in un tempo in cui è fondamentale fare scelte consapevoli, in linea con la propria verità interiore… anche se questo significa uscire da certi schemi.”

Non a caso, questa Alkemic Version sarà disponibile esclusivamente nel videoclip ufficiale e nelle radio che decideranno di abbracciarne la visione.

Un gesto coerente, quasi controcorrente, che rafforza ancora di più l’identità di un’artista capace di unire spiritualità, presenza scenica e ricerca sonora in un unico flusso creativo.

“La notte più buia che c’è (Alkemic Version)” non è solo un brano: è un passaggio, una soglia, un’esperienza da vivere fino in fondo. E, forse, anche un piccolo atto di coraggio collettivo.